La salvezza e la speranza umane. Un pensiero di Aldo Moro.

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Offriamo ai nostri lettori questo pensiero di Aldo Moro. Un pensiero, nei giorni desolati della politica contemporanea, che riscatta la dignità dell’ impegno politico. E’ un pensiero, certamente, “credente” quello di Moro. Nella sua profondità svela il nesso intrinseco tra la politica e la liberazione umana. Una liberazione sempre parziale. Ma senza questo legame la politica muore.
“La Pasqua evoca la redenzione dell’uomo, che è in fondo la meta di ogni sforzo morale e di ogni impegno politico. Se la redenzione è l’affermazione di un valore fuori discussione e perciò, in sé, perfetta e compiuta, molti disegni di vita individuale e sociale sono invece in via di faticosa attuazione ed incontrano difficoltà gravi e talvolta insuperabili. Ma il principio resta, illuminante e stimolante. Il significato di questa giornata è nel riscontrare che, in modo mirabile e misterioso, vi sono oggi, vi sono ora tutte le condizioni, perché l’uomo sia salvo, salvo per tutta intera l’estensione dell’esperienza umana. È un giorno di gioia, perché la
salvezza è alla nostra portata. Ma è anche un giorno di preoccupazione, di critica e di ripensamento nel raffronto tra l’enorme possibilità offerta ed il
ritardo, la limitatezza, la precarietà di ogni conquista umana; tra il bene dell’armonia e della pace, il quale contrassegna la pienezza della vita, e la
realtà delle divisioni che separano l’uomo dall’uomo e lacerano il mondo.
La storia sarebbe estremamente deludente e scoraggiante, se non fosse riscattata dall’annuncio, sempre presente, della salvezza e della speranza. E non parlo naturalmente solo di salvezza e di speranza religiose. Parlo,
più in generale, di salvezza e di speranza umane che si dischiudono a tutti coloro che hanno buona volontà”. Articolo su “Il Giorno”, 10 aprile 1977 (Sta in: Antologia a Cura dell’ Accademia Aldo Moro)

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