Il Califfo eretico sarà sconfitto dall’Islam. Un’analisi di Aldo Madia

Spread the love

califfo-baghdadi-Mosul-800x540‘Islamic State e Islam’. A tentare di capire attraverso uno specialista, Aldo Madia, come l’obiettivo perseguito nell’Islam anche dai movimenti più estremisti è mutato nel tempo. Il testo si fa comprendere come Al Baghdadi, l’ “eretico”,  viola il principio chiave dell’Umma, la comunità dei fedeli che è ‘Unione’ e non settarismo. Pubblichiamo il “pezzo” per gentile concessione del sito: www.remocontro.it

Difesa della terra musulmana e salvaguardia della religione disse il Profeta Maometto. La ‘salafyya’, da aslaf , gli antenati.

Tra la Mecca e Medina

Le formazioni più radicali si dividono in due gruppi.

– Nel primo, rientrano quanti fanno riferimento alla vita del Profeta nella Mecca quando con un modesto gruppo di seguaci predicava (dawah) pacificamente per acquisire discepoli.

– Nel secondo gruppo, sono compresi coloro che si ispirano alla vita di Maometto a Medina, dove, rifugiato per sfuggire alle persecuzioni cui era sottoposto insieme ai suoi fedeli alla Mecca, ottenne un vasto sostegno che gli consentì di unire alla predicazione il Jihad, il combattimento.

Le tre scuole di Medina

Coloro che si attengono al periodo della Mecca tendono all’isolamento per evitare contaminazioni con la vita occidentale.

Quelli che si orientano alla vita del Profeta a Medina ritengono che il tempo del jihad sia arrivato e si dividono in tre tipologie:

1) “I locali”, che privilegiano la lotta contro “il nemico vicino”, cioè i regimi arabi considerati corrotti e seguaci dei valori occidentali;

2) “I separatisti”, formati da minoranze islamiche presenti in Paesi non musulmani (Kashmir, Cecenia, Kazakistan), che intendono proclamare Stati Indipendenti;

3) “Gli internazionalisti”, organizzazioni de-territorializzate ispirate al Manifesto di Peshawar del febbraio 1998 firmato da Al Qaeda e altri 10 gruppi. Il documento teorizza la necessità di iniziare “la guerra a sionisti e crociati”, ritenuti responsabili della corruzione dei Paesi islamici e indicati come “i nemici lontani”, cioè USA e forze straniere che vogliono invadere le terre dell’Islam.

L’eresia al-Baghdadi

Nel complesso e diversificato mondo islamico, il Califfato Islamico creato alla fine di giugno da Abu Bakr al-Baghdadi non trova nessuna legittimazione e, al contrario, incontra molti ostacoli nella quasi totalità dell’élite dottrinale.

Nel silenzio dei media non solo occidentali, Baghdadi è accusato di violare il principio chiave dell’ ”umma”, la comunità dei fedeli che è appunto ‘Unione’ e non il settarismo e la divisione che Baghdadi sta provocando in Siria e Iraq.

Principio che è stato alla base dell’espulsione di Baghdadi da Al Qaeda all’inizio del 2014 su decisione dell’attuale leader, Ayman al-Zawahiri, dopo il vano tentativo di porre fine alla guerra fratricida intentata da Baghdadi contro l’omologo Fronte Al Nusra.

Secondo la legge islamica, la frammentazione dei gruppi viola il principio dell’unità dei credenti e dell’unicità del Califfo e nel caso contrario si scade a livello di movimenti totalitari ma non totalizzanti. aslaf, gli antenati.

L’Islam salverà l’Occidente dal Califfo

Mentre gli USA bombardano postazioni e militanti di IS e i paesi europei forniscono ai curdi armamento, Baghdadi, dopo avere vinto molte battaglie, potrebbe perdere quella più importante all’interno del suo mondo.

La guerra che gli verrà dichiarata da quella religione di cui si è autoproclamato Califfo, discendente dal Profeta e in nome della quale ha richiesto l’obbedienza di tutti i fedeli.(Aldo Madia, per oltre 40 anni ha svolto attività sul terrorismo in Italia e Paesi europei e dell’opposizione armata in Medio Oriente, Asia e Africa).

 

(dal Sito: http://www.remocontro.it/2014/08/23/califfo-eretico-sconfitto-dall-islam/)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *