Il Rubygate. Intervista a Peter Gomez

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Sul caso Ruby si sta scatenando una grande bufera politica. Ne parliamo con Peter Gomez, giornalista del Fatto Quotidiano e direttore del sito www.ilfattoquotidiano.it.

Gomez quello che appare, a leggere i giornali, è un quadro devastante sul piano morale, legale, politico, sociale. Lei che idea si è fatta di questa vicenda?

Mi sono fatto la stessa idea che si era fatta Veronica (ex moglie ndr). Silvio Berlusconi è un uomo estremamente solo, che per avere compagnia è costretto a pagare i suoi ospiti in vari modi: direttamente con ragazze che non necessariamente sono prostitute, è costretto a pagare quelli che si presentano come suoi amici, Lele Mora ed Emilio Fede. Ma un problema grosso, che è legato a certi suoi comportamenti, ed è dovuto al fatto che dopo che era scoppiato un problema politico, per il caso D’Addario e il caso Noemi, non è diventato un minimo più prudente. Nessuno pretende che il Cavaliere sia casto e morigerato, si pretende, però, che cerchi di non cacciarsi in scandali di questo tipo perché fanno male a lui e fanno male al Paese. Non è in grado di farlo quindi ha un altro problema di natura psicologica e psichiatrica.

Barbara Spinelli su Repubblica invitava la politica a proclamare il “Sermone della decenza”. Secondo lei avrà, la politica, la forza morale di fare questo?

La nostra politica, purtroppo, non ha nulla di morale per antonomasia. Il problema è se la politica avrà la forza politica per farlo. Ora buona parte dei parlamentari ed esponenti del Centrodestra sanno che dopo Berlusconi non ci sarà nessun tipo di poltrona ben pagata, quindi è da escludere che la maggioranza di loro possano intervenire. E’ pensabile che per la Lega, senza il federalismo decida di staccare la spina. Io alla rivolta morale non ci credo. La classe politica è quella che è, abbiamo la classe politica più corrotta d’Europa.

In Francia si sta vivendo un forte moto d’indignazione politica nei confronti del sarkozismo. Fatte le debite differenze lei vede, in Italia, la stessa cosa nei confronti del decadente “berlusconismo”, oppure questo “pensiero unico” è talmente profondo che questi ultimi avvenimenti non lo intaccheranno?

Non credo che sia un problema di pensiero unico. La questione è il controllo dei media e delle tv . Non dobbiamo però dimenticarci che Berlusconi raccoglie il 33% delle persone che vanno a votare. In termini di consenso, probabilmente, meno del 25%. Gli altri, o gli votano contro o non votano, non stanno con lui. E’ semplicemente l’uomo più ricco d’Italia, ed è molto potente. E , tradizionalmente, questo è un paese in cui non solo i servi sono molti. Qui c’è gente che non vede l’ora di vendersi pur di poter servire.

Tornando, per un attimo, ai protagonisti. Ve ne sono due, tra i tanti, che hanno colpito l’opinione pubblica. Lele Mora ed Emilio Fede, due massimi “sacerdoti” del berlusconismo. Dalle intercettazioni viene fuori un presunto raggiro al premier. E’ la vicenda del prestito a Lele Mora con Emilio Fede che si trattiene una parte del prestito. Insomma quello che viene fuori è una famelicità senza limiti…Anche questo è “berlusconismo”?

 Berlusconi è circondato da persone che gli spillano denaro in maniera diversa, un po’ lo fregano, ma lui si lascia anche fregare. Berlusconi è un uomo ricattato, questo è il grosso problema politico: è costretto a dare soldi alle ragazze, è costretto a dare soldi a Mora e a Fede.

Perché Berlusconi ha questa capacità ipnotica nei confronti del pubblico?

Torno al discorso di prima. Berlusconi è in grado di far sognare, di vendere dei sogni, di dire che farà stare tutti meglio. Ed è in grado di farlo perché ha in mano i media. Ben pochi tra i tg e i giornali raccontano come stanno esattamente le cose. Ma non dobbiamo dimenticare che la maggioranza di questo Paese non è mai stata con Berlusconi. Questo Paese ha un problema: la mancanza di alternativa. Quando, in questi 17 anni, c’è stata una alternativa credibile Berlusconi ha sempre perso. Berlusconi contro Romano Prodi ha sempre perso.

Volendo fare una previsione, se è possibile, come si svilupperà l’inchiesta dopo che i legali del Premier hanno consigliato di non recarsi dai pm milanesi. Ovvero per loro il “giudice naturale” è il tribunale dei ministri. Che succederà?

Loro faranno di tutto per stabilire che questo è un reato ministeriale (questa cosa il Parlamento lo ha già fatto in altri casi). Berlusconi farà di tutto per allontanare il momento di questo processo, perché a un eventuale processo pubblico non sopravviverebbe. Però è anche possibile che, visto che la sua figura è destabilizzante per il sistema, nel giro di qualche mese, dal punto di vista politico Berlusconi non esista più o perché si è andati alle elezioni o perché ci sarà un altro governo.

L’inchiesta continuerà?

L’inchiesta su Berlusconi è chiusa, è stato chiesto il giudizio immediato di fronte agli altri elementi che non sono stati depositati, ma i magistrati ritengono di avere in mano la prova completa di quello che è accaduto. Eventualmente se il Parlamento farà melina, accadrà che si andrà al processo con gli atri imputati. E quello diventerà un processo in cui si parlerà tantissimo di Berlusconi e questo creerà per lui un altro grossissimo problema.

Commenti (4)

  1. Sarà anche vero che il premier non perde consenso perché non c’è alternativa, certo che se chi fa questa denuncia non perde occasione per attaccare – talora anche oltre ogni buona ragione – l’unica alternativa esistente, il Partito Democratico, il risultato non può che essere questo.
    Non vorrei che fossimo rimasti a Tangentopoli, per cui l’unica alternativa per la quale si fa il tifo è il partito dei PM.
    Se è così siamo fuori del tempo e della realtà.
    Ad ognuno il suo compito: i magistrati vanno difesi nella loro autonomia costituzionale, l’opposizione faccia l’opposizione ed i giornalisti che credono nella democrazia diano una mano……se ne sono sono capaci!!!

  2. Se il centro e la sinistra tutta (dato che pdl e lega non vogliono, non possono, non conviene loro farlo) si unissero per una mozione di sfiducia al premier, forse può cominciare finalmente una stagione nuova. Almeno spero. Non ne posso più di questo scempio della democrazia

  3. Pingback: Intervista a Peter Gomez sul caso Ruby Berlusconi :: VIP

  4. La signora Veronica Lario aveva ammonito il paese due anni fa sulle reali condizioni di salute del cavaliere. I giornali riportarono sue dichiarazioni nelle quali disse: è un uomo solo e malato e si accompagna con minorenni. Naturalmente i media berlusconiani alzarono unna cortina fumogena per impedire che gli italiani prendessero per vere le parole di chi il cavaliere lo conosceva molto bene.
    Oggi è veramente scandaloso che nel PDL non si alzino voci di dissenso che sicuramente ci sono ,ma vengono tacitate in quanto il cavaliere si è contornato di personaggi squallidi che caduto lui tornerebbero nel nulla.

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