Papa Francesco, un papato che inizia nel segno della misericordia

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La prima giornata di Papa Francesco è iniziata nel segno della misericordia. Infatti così si è rivolto, questa mattina presto, ai penitenzieri della Basilica di “Santa Maria Maggiore”: “Voi siete i confessori – ha aggiunto il Papa – quindi siate misericordiosi verso le anime. Ne hanno bisogno”. Anche il suo moto fa riferimento alla Misericordia: e’ la frase latina del Vangelo di Matteo “Miserando atque eligendo”, che descrive l’atteggiamento di Gesu’ verso il pubblicano (considerato un pubblico peccatore) che “guardo’ con misericordia e lo scelse”.

Anche la sera della sua elezione ha dimostrato questa virtù morale. Sono segni importanti questi per la storia della Chiesa. Sono questi i segni “semplici” della radicalità evangelica. A questo riguardo vorrei ricordare le parole, di un grande testimone del nostro tempo, del regista Ermanno Olmi: “sono convinto che tutto l’occidente – e questa nostra Italia sempre più sfiduciata e incapace di nuovi slanci – abbia bisogno di un supplemento d’anima. Quel Gesù di Nazaret, falegname e maestro, col suo esempio può farci ancora ritrovare la gioia di come spendere il dono prezioso della nostra esistenza”. Quel supplemento d’anima che fa vivere la Chiesa e la società.

Dopo Papa Benedetto, un papa “tragico”, ecco Papa Francesco. Papa Francesco, il nome che porta è una responsabilità grande), una duplice eredità porta questo nome: la semplicità e la radicalità evangelica di Francesco d’Assisi  e l’arditezza missionaria di Francesco Saverio (il compagno missionario di Ignazio di Loyola). La missione per un gesuita non è mai staccata dalla proclamazione della giustizia, come ci ricorda Pedro Arrupe (ex padre generale della Compagnia di Gesù): “Non si può denunciare l’ingiustizia operando in modo contrario al Vangelo”. In questo senso la vita e le opere del Cardinale Bergoglio sono una testimonianza di questa profondità del Carisma Ignaziano. Allora ecco, ad esempio, la sua denuncia nei confronti dell’Economia speculativa e della corruzione: “Nessuno si fa carico dei crimini, delle tragedie e dei pesanti debiti che ci affligono a causa della corruzione. La corruzione è come un potere monolitico ideologico, una pazzia ingannevole e dannosa che impedisce la realizzazione del progetto nazionale”. Parole che non lasciano equivoci. Dicevano del “supplemento d’anima” che l’elezione di Jorge Mario Bergoglio a Vescovo di Roma può portare ad una Chiesa smarrita dagli scandali e dall’autoreferenzialità E’ proprio il mettere al primo posto la parola del Vangelo che rompe l’incantesimo cattivo della “sporcizia” e dell’autoreferenzialità (e i questi anni con l’aumento dell’autoreferenzialità è aumentato anche il carrierismo). E su questo fronte la sfida di Papa Francesco sarà grande. Per finire una parola sulla Chiesa italiana. Non vi è dubbio che questa elezione di un Papa che viene dal sud del mondo deve interrogare la Chiesa italiana. Una Chiesa che deve riscoprire il senso della profezia.

Davvero grande è la speranza che si apre con questo pontificato.

Commenti (4)

  1. Caro Francesco, se tu possedessi un’enorme eredità familiare fatta, oltre che di soldi, anche di collane, anelli, arredi preziosi, bracciali e orologi di gran valore, continueresti a tenerli esposti in casa sapendo che il tuo vicino di casa muore di fame?????

    Questo è il senso della mia domanda provocatoria.

    Sul cattolicesimo, evidentemente ti è sfuggito che in un mio forum di altro argomento ho sottolineato che io provengo dalla scuola di un sacerdote molto “evangelico” e poco “cattolico”, il quale mi ha presentato Gesù come un Dio vivente che ascolta, perdona, sana, guarisce e libera (io son stato guarito da Gesù ben due volte, nel 2011 da un “polipo” benigno alla corde vocali scomparso senza intervento chirurgico, e nel 2012 da una lesione al menisco sanato senza operazione al ginocchio).

    Quest’uomo mi ha predicato in conformità alla bibbia: quanti parroci, frati, monaci, cardinali eccetera, predicano il vangelo in linea con gli insegnamenti scritturali? Quanti abrogano feste e processioni dal sapore puramente pagàno e incitano ad adorare solo Gesù? Quanti gettano via dalle loro parrocchie tutti quegli idoli inutili che, per inciso, sarà il Signore a frantumare in futuro (Isaia 46,5-8 e Michea 5,12)?

    Questo è il motivo della mia critica (propositiva e non distruttiva) a quanti distolgono il popolo dalle verità bibliche e lo attirano verso la sapienza umana. La “salvezza” è opera del Signore e non di alcuna denominazione (cattoklica, evangelica, ortodossa), perciò non posso condividere la meznogna, a meno che chi parla e predica è un ignorante nel senso letterale del termine, cioè “che non conosce”, non che “conosce e omette”……

    Il nuovo pontefice romano è diverso (e si vede) dai predecesspori, ma ciò non basta per essere un fautore di un movimento di “risceglio”: bisogna lavorare per riformare la dottrina e certe usanze, se si vuole dare un messaggio efficace a popolo. Spero per lui che sia così. Papa Luciani stava, mi pare, facendo qualcosa di simile…., ma poi l’han fatto fuori i corvi……

  2. Ciao Salvatore,a parte i discorsi che abbiamo già fatto sui quali non possiamo al momento trovarci d’accordo(il canone biblico non è condiviso da tutte le confessioni cristiane in alcune parti e in alcuni libri ispirati!), penso che i tesori del vaticano vanno venduti al momento giusto,quando non si può più fare diversamente e soprattutto quando si può ricavarne un buonissimo prezzo(in tempo di crisi credo che sia più difficoltoso trovare compratori e tirare alto sui prezzi d’asta);cosa che mi pare anche che in passato sia già stata fatta da Pio XII per corrompere i nazisti nella vicenda degli ebrei di Roma,da Giovanni Paolo II e da Paolo VI.Fossi più acculturato su queste questioni,che per me non sono così sostanziali,sarei più preciso.In ogni caso trovo più sensato esporre beni in musei:così a prezzi accessibili si fanno vedere a tutti opere eccezionali che vendute ai privati finirebbero semplicemente sotto chiave in collezioni non aperte a nessuno,tali opere non appartengono a nessuna persona fisica che possa utilizzarli esclusivamente per sé,si ricava presumibilmente un’entrata costante nel tempo che permette allo stato del vaticano di automantenersi e svolgere il suo compito, sgravando così i fedeli dall’incombenza del mantenimento dell’apparato vaticano e che così possono pensare alla carità con un problema di meno da affrontare,ed attirando anche una utenza maggiore di mercato(cioè non solo fedeli cattolici potrebbero essere interessati ad andare in tali musei pagando il giusto, ma potenzialmente qualsiasi persona a prescindere dal credo potrebbe essere interessata…e magari venirci ed andarci più volte) e nel contempo creare alcuni posti di lavoro o avere comunque a disposizione soldi per assumere gente per i vari servizi di stato.E l’utile che se ne guadagna lo si utilizza in modo adeguato secondo Dio e lo si invia anche alle varie chise particolari-diocesi sparse per il mondo.

    Una curiosità, ma tu della chiesa cattolica e dei cattolici ti piace qualcosa?

    Ciao.

  3. Se alle parole non seguono i fatti, vale ben poco l’esortazione del nuovo vescovo di Roma; infatti, per “camminare nella luce” è necessario rimuovere tutto ciò che ottenebra la mente, cominciando dall’abolire il culto agli idoli e conformandosi agli insegnamenti dottrinali di Gesù.

    Ma dubito che questo papa lo farà, tant’è vero che ieri si è recato in S. Maria Maggiore ad omaggiare un’immagine (.), perchè sarebbe come ammettere di aver “sbagliato” nel diffondere un credo che non ha riferimenti biblici!

    Quindi, parlare di “misericordia” e di “opere verso i poveri” può avere un senso se Francesco 1° dà un taglio alla vecchia dottrina (Lettera a Tito 1,10-11), apre le porte ai barboni del lungotevere, vende un pò di “tesori” vaticani (conservarli mentre la gente muore di fame è mortificante) per aiutare gli indigenti, incita i fedeli a volgersi solo ed esclusivamente a Cristo e non a Padre Pio, il santo più invocato (è al primo posto) dai devoti, applica il vangelo dando spazio allo Spirito Santo – che per inciso è il vero Vicario di Cristo (Giovanni 14,26) – e dà un forte “scossone” all’interno della santa sede dove occorre un autentico RISVEGLIO SPIRITUALE.

    Solo a queste condizioni, il nuovo pontefice romano può contribuire a lavorare per Dio. Diversamente, costui resterà uno dei tanti.

  4. Auguri Papa Francesco, che il Signore ti assista e che aiuti il tuo grande predecessore Benedetto XVI. Papi miei, siate sereni. Sei appena salito, papa Francesco, è già ti accusano di crimini.Mi ispiri tanta fiducia e non credo a queste accuse.

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