Le nuove vie di Papa Francesco

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Le nuove vie di Papa Francesco. Intervista a Ignazio Ingrao

Continua a stupire Papa Francesco con il suo stile diretto e semplice. Ieri nella “Sala Nervi” ha incontrato i giornalisti, oggi il primo “Angelus” in Piazza San Pietro. C’è  stato un richiamo forte alla misericordia: “La misericordia rende il mondo più giusto” .  Insomma un Papa dal grande dinamismo. Ne parliamo con Ignazio Ingrao, vaticanista del settimanale “Panorama”. Ingrao è anche autore del saggio, pubblicato da Piemme, “Il Concilio Segreto”.

Ingrao, parliamo del Conclave. Lei lo ha definito come un Conclave “atlantico”, non è un po’ limitativo?

Volevo segnalare principalmente il fatto che questo Conclave è stato il primo dove gli americani del Nord e del Sud, che sono due Chiese legate, hanno esercitato un peso decisivo, sono riusciti a spostare il baricentro dell’Ecclesia. Questo perché prima c’era una diffidenza tra Nord e Sud, invece ora hanno trovato una grande unità, anche perché il cattolicesimo negli Stati Uniti è sempre più ispanico. I preti vanno a studiare anche in Messico o nei paesi dove si parla spagnolo, per apprendere la lingua.  Questo ha fatto si che fosse più pesante l’incidenza degli americani su questo Conclave.

Papa Francesco sta stupendo il mondo. E’ possibile già delineare, in qualche modo, alcuni punti fermi del suo Pontificato?

Prima di tutto un punto fermo di natura teologica: è un Papa molto conciliare, cioè legato al Concilio Vaticano II, quindi al centro c’è il popolo di Dio, cioè la Chiesa. Il gesto che lui ha fatto è un gesto dove ha condensato un trattato di teologia. La Chiesa è il popolo di Dio e questo ha continuato a ripetere e ha affermato che la chiesa è il popolo di Dio in cammino. Allo stesso tempo è legato al tema della Chiesa dei poveri,  come l’Arcivescovo Giacomo Lercaro di Bologna del Concilio Vaticano II, che ha una grande attenzione sociale, ma anche un forte rigore morale sui temi dell’etica.

Nella grande stampa occidentale si è messo in evidenza, quasi a voler attenuare la portata “rivoluzionaria” della sua elezione, la sua non vicinanza alla teologia della liberazione. Io non sono convinto di questo. Penso, invece, che lui sia vicino alla corrente argentina della TdL. Ovvero alla “teologia del pueblo” (teologia del popolo) elaborata dal filosofo Juan Carlos Scannone, un confratello gesuita del Papa Francesco. Qual è la sua opinione?

Anche io sono convinto che lui non sia un mutuario nella teologia della liberazione in quanto tale, la sua prima priorità è l’annuncio del Vangelo, quindi la vicinanza ai poveri è una modalità di annuncio al Vangelo, oltre che un tema della giustizia sociale, vuole comunque al primo posto il tema dell’annuncio e questo è stato chiaro anche dal primo discorso che ha fatto ricevendo i cardinali, ma soprattutto dal documento di Aparecida del 2007, un documento che lui ha fondamentalmente scritto ed annuncia la missione di annuncio al primo posto. Non nega i temi della teologia, ma li colloca in un contesto di annuncio ed evangelizzazione.

Il Papa ha assunto i poveri (gli ultimi) come “categoria” fondamentale per la sua pastorale. “Chiesa povera per i poveri”, ha detto ieri nella Sala Nervi durante l’incontro con i giornalisti. Questo “per i poveri” come sarà declinato?

Innanzitutto questo “beati i poveri” è una categoria dello Spirito per Papa Francesco, nel senso che la povertà, l’empatia è una categoria dello Spirito: è un Papa di preghiera, i poveri in Spirito per incontrare il Signore. La sua empatia dei poveri diventa anche il segno di una vita spirituale. Non bisogna ridurlo ad un Papa sociale, ma è prima di tutto spirituale, e di conseguenza essenziale, riporta il Vangelo all’essenzialità. La sua vicinanza ai poveri non è solo esclusivamente sociale, ma anche e prima di tutto spirituale.  Come tutti i santi che sono stati vicini ai poveri hanno dato questa doppia dimensione: papa Francesco non è santo, ma coglie questo elemento.

Sui diritti civili  lei pensa che il Papa manterrà la sua posizione, oppure nell’apertura alla “misericordia” vi saranno cambiamenti?

So che lui è un uomo estremamente rigoroso in tema morale, per cui alla fine su alcuni temi potrà avere alcune aperture, su altri temi non mi aspetto invece grandi aperture, come, ad esempio, i matrimoni gay o la contraccezione. Ci saranno invece sorprese dal punto di vista ecclesiologico: il ruolo dei laici, delle donne, l’organizzazione della Chiesa. Lui è venuto per ripulire la Chiesa, ma lo farà cercando di dialogare con le persone, fermo restando che la sua fama è di uomo di governo, uomo forte, di polso.

Ultima domanda: l’elezione di Papa Francesco che luce getta sul Pontificato di Ratzinger?

Certo qui si potrebbero fare due valutazioni: una più malevola: i cardinali hanno compreso l’errore che hanno compiuto otto anni fa, ma io credo che non sia la valutazione giusta, io credo che hanno capito i cardinali che occorreva un gesto di grande coraggio per completare il messaggio di Ratzinger. Certamente ha uno stile diverso, una sensibilità diversa, però il tema dell’incontro con Cristo, dell’annuncio della fede è un tema centrale anche per Bergoglio. I cardinali lo hanno visto come colui che poteva completare il messaggio di Ratzinger e poteva avvicinare la Chiesa ai credenti e non credenti. Non vedrei però ogni gesto di Bergoglio come critica di Ratzinger, perché la sostanza è la stessa.

Commenti (6)

  1. Ciao Salvatore, sono molto indietro nel fare quello che mi propongo di compiere e non riesco a stare dietro alla discussione come dovrei…per il momento rimango cattolico, credo nella necessità inderogabile di riparare,restaurare,rinnovare l’unica chiesa di cristo ricucendo gli strappi storici con le varie confessione cristiane, riportando tutti nella chiesa cattolica con l’arricchimento che la stessa ne avrà con il riunirsi con le parti staccate, aspetto il compimento del percorso degli ebrei a Cristo con l’entrata anche da parte loro nella Chiesa di Cristo. Trovo fondamentale il dialogo con le altre religioni perché sono comunque uno strumento di pace, guardando ciò che accomuna e una volta che il dialogo è ben costruito mostrare che vantaggio si ha a credere a Cristo (secondo passo dopo il primo) rispetto a rimanere nella fede attuale che essi vivono. Tanta tanta preghiera e fiducia che l’unità completa e perfetta della Chiesa e la pace nel mondo sono dono Dio accolto dal cuore degli uomini.

  2. Beh, Francesco, hai detto esattamente e letteralmente ciò che io dico (e scrivo) da anni, e cioè che qualora la Chiesa (di Roma ovviamente) dovesse tornare alla fedeltà del vangelo, sarebbe come ammettere – in via ufficiale, che tutta la sua dottrina è sbagliata: ma è proprio questo che Dio si aspetta!

    Rifletti. Cosa rispose Gesù a Nicodemo, eminente figura del Sinedrio di un tempo? Che per poter entrare nel Regno di Dio, bisogna “rinascere” (Gv. 3,3)!

    Forse Gesù gli consigliò di frequentare una comunità dell’epoca? Forse Cristo disse a Nicodemo, in veste di prelato del suo tempo, che costui era SALVATO automaticamente perchè appartenente all’ordine dei Farisei? Forse il Signore si lasciò intimidire dal fatto di avere dinanzi un “pezzo grosso” religioso????

    Niente affatto!

    L’unica condizione valida ieri come oggi, per essere TUTTI quanti (papi, suore, frati, atei, sacerdoti etc.) “salvati” è riconoscere in Cristo il Figlio di Dio (1^ Giovanni 5,10), accettarLo come personale Signore e Salvatore (Giovanni 3,16), ubbidire alla sua dottrina (Atti 5,29) e seguirlo.

    Dichirarsi cattolici o evangelici vale ben poco: se non hai un rapporto diretto e individuale con Gesù sei perduto!

    Pertanto, l’aver benedetto il rosario del presidente cileno, l’aver accolto i leader delle vari fedi (estranee al Cristianesimo) tirandosi però indietro dal proclamare alla folla che SOLO Cristo è il Signore e il Salvatore del mondo, nonchè aver concluso la sua omelia con l’invocazione della madonna, di san giuseppe e dei santi pietro e paolo è la dimostrazione fattiva che il nuovo pontefice romano non intende distaccarsi dal credo cattolico, malgrado la bibbia affermi in maniera inequivocabile che “l’Unico mediatore fra Dio e gli uomini è Cristo Gesù” (1^ Timoteo 2,5 – Giovanni 14,6)

    E questo stesso “Dio” che gli induisti, i musulmani, gli scintoisti, i sik e gli altri rappresentanti delle religioni riconoscono come tale???

  3. Salvatore, col Padre ho capito a cosa ti vuoi riferire, ma sai anche che ci sono forme di paternità spirituale e che addirittura Gesù parla di chi ha per padre il diavolo e che egli è padre della menzogna….e si sa che il demonio non ha nulla della assoluta paternità di Dio Padre, il cui mistero si può intuire dalle forme umane di paternità che una persona può ricevere nel corso della sua vita. Vedere nel papa un padre mi sembra coerente,equipararlo a Dio Padre è una esagerazione ignobile.

    Se a livello teorico la chiesa volesse mettere da parte certi dogmi potrebbe farlo in un solo modo: papa francesco dovrebbe uscire e dire chiaramente che la chiesa cattolica non è quella fondata da Cristo,cioè quella che mantenuto tutti gli aspetti e le caratteristiche che cristo ha voluto per la sua chiesa, e che nussun dogma che essa ha proposto, dalla trinità alla divinità di gesù e via dicendo, può essere preso in considerazione come vero, ma tutto va rimesso in discussione. In due parole l’unico modo che la Chiesa ha per togliere i dogmi su Maria è suicidare sé stessa e scioglersi definitivamente. O la si annienta e si fa una nuova chiesa o tutti a casa, la soluzione intermedia logicamente non esiste. Non è questione di poteri forti, qui è proprio una questione di fede nulla e semplice.Non tutti gli aspetti della chiesa cattolica c’entrano con il deposito della fede, alcune cose sono solo procedurali e disciplinari e in qualunque momento possono essere cambiati.
    Ciao.

  4. Francesco, premesso che è un vero piacere dibattere e confrontarsi con te (il 90% dei miei interlocutori in materia di fede e/o religione non accetta alcuna correzione), sul discorso del polipo/nodulo puoi seguire la mia testimonianza-video su YouTube (digita Segni Ultimi Tempi e apri filmato gilet color senape), onde avere conferma che non racconto fandonie: il Signore ha operato questa guarigione ad aprile del 2011!

    Sul nuovo pontefice io non ho preconcetti di alcun genere, ma giacchè valuto la realtà alla luce del vangelo, dico che il vangelo non presenta soluzioni “definitive” ai mali del mondo attraverso l’azione o l’impegno umano di qualche leader (religioso o politico); piuttosto, Gesù ammonisce i suoi servi a non esaltare nessuno, qui sulla terra, col titolo di “Padre” (Matteo 23,9). Ovviamente ciò non può riferirsi al papà o al nonno bensì al pa…… (hai capito).

    Umanamente apprezzo le prime “innovazioni” del pontefice argentino, ma dubito che Francesco I abroghi dogmi e regole canoniche tramandate da secoli, perchè costui si scontrerebbe con i poteri forti del Vaticano: per abolire un culto mariano, ad esempio, o la venerazione di statue e reliquie, ci vorrebbe un coraggio come quello di Daniele che non si prostrò davanti alla statua di Nabucodonosor, preferendo morire (Daniele 3,18)!

    Quindi, tutto l’entusiasmo dei fedeli verso l’uomo mi rafforza le profezie future riferite all’Anticristo (non sto dicendo che il papa sia l’oscuro personaggio dell’Apocalisse!), perchè un’accoglienza del genere da parte dei popoli di ogni nazione ancora non si è vista. Ma si vedrà, caro Francesco.

  5. Ciao Salvatore,

    Non dubito della grazia che hai ricevuto, per me viene da Cristo. Considerando che il polipo può diventare maligno,mi pare,non te la sei passata proprio bene. Penso giusto che il polipo,oltre a farti un male boia, ti causava anche…bé…disagi nella voce e fatica a parlare?Se sì, hai la mia ammirazione per la pazienza che sicuramente hai avuto.

    Sulla prima domanda che mi avevi posto in un altro forum, cercherei di razionalizzare tutto, tengo sobria la mia camera personale,carico di più la sala o la cucina dove ricevo gente e ospiti,se ho una camera per gli ospiti la faccio bella e non la uso,se ho bagno in più per gli ospiti stesso discorso,non rovino inutilmente le cose ma le tratto bene,scelgo cose di qualità perché non vorrei comprare due volte o più le stesse cose poiché di cattiva fattura,evito le spese inutili,compro solo quello che mi serve,ciò che mi diventa inutile lo passo ai parenti o agli amici o lo rivendo se ha ancora qualche valore,i libri che acquisto li rivendo e me ne compro altri che mi servono,o li lascio se sono religiosi gratis al mio confessore perché gli passi ad altri fedeli meno fortunati di me per la loro crescita spirituale.Cerco la moderazione nei divertimenti e nelle spese,desidero arricchirmi per avere un magazzino economico in caso di imprevisti per non dover chiedere ad altri(non per orgoglio,solitamente non c’è vergogna a finire poveri né colpa), mi piace il nuovo e lo compro con moderazione e criterio per mandare avanti l’economia generale.Non ho la forza di vivere nella povertà di San Francesco con quel grado di rinucia a quasi tutto:non riuscendoci e non essendo un obbligo,non faccio prediche ad altri di lasciare tutto quello che hanno e darlo ai poveri:io non lo sto facendo.Mi sforzo almeno di vivere il primo grado di povertà:non attacarmi a niente,non lamentarmi se mi viene a mancare qualcosa,usare santamente quello che ho a disposizione.E’ già qui c’è un mucchio di lavoro da fare e molti peccati!.
    Tengo un crocefisso d’oro al collo con relativa catena,del bracciale d’oro me ne sono sbarazzato per fare i regali di natale e altre cose che vanno tenute nel silenzio.Posso dire che quando hai un crocefisso d’oro al collo,un minimo di coscienza e sai che quando non sei coerente rispetto alla fede e alla morale che professi…vorresti buttarlo via poiché ti senti indegno ad averlo(e comunque sarà sempre così,nessuno è senza peccato purtroppo)…e ben conosci che un crocefisso d’oro unito a cattiva morale riceve giudizio peggiore da parte di Cristo!.In parte aiuta a sforzarsi a comportarsi meglio,specialmente quando altri potrebbero notarlo e vedere chiaramente che coi simboli professsi una credo che non vivi nella pratica.

    Giovanni Paolo II non era di famiglia ricca,senza madre a partire da 9 anni,solo col padre,poi ebbe la morte del fratello.Subì la guerra tedesca.Lavorò come fattorino in un ristorante,quattro anni in una cava di calcare.Poi morì pure suo padre.Subì la persecuzione nazista,anche personale.Sotto il comunismo si fece sacerdote (i cattolici non piacevano tanto ai comunisti sembra).In alcune occasioni si era disfatto dei vestiti che aveva,giacca, maglione per darli a chi stava peggio di lui e quando altri compagni operai gliene hanno dati,egli ancora dava ad altri(offendendo un po’ coloro che glieli avevano regalati).Una volta,da sacerdote,era arrivato alla celebrazione della messa senza scarpe e gli furono prestate dal sacrestano.Da vescovo di Cracovia aveva solo due paia di pantaloni(uno era quello che aveva indosso),passava in preghiera prostrato a terra molto tempo(pavimento in pietra freddo) e non dormiva nel letto nonostante lo avesse a disposizione e lo disfava perché la sua domestica non s’accorgesse di nulla(di fatto se ne accorse).Da papa praticava il digiuno a pane e acqua e altre rinuncie nel cibo,aveva vistosi calli alle ginocchia,un medico disse che di così non ne aveva mai visti(io non ce li ho per intenderci)segno di lunga preghiera in ginocchio (pregava fino a 5 ore al giorno) e cominciava la giornata alle 5 di mattino.Ha subito un’attentato in piazza San Pietro,ci fu un altro tentativo a Fatima.Tumore al colon,slogamento di spalla,rottura femore,appendicectomia.Nel 2001 si trovò il parkinson,poi artrosi acuta al ginocchio destro.Continuò a girare il mondo nei suoi viaggi nonostante avesse questi problemi.
    Non pensava ad avere vestiti belli nascosti e quelli che aveva non erano dei migliori,con buchi e rammendi.In 20 anni da papa non si fece mai fare il cambio dei vestiti intimi,se li cuciva da solo mi pare(non sono sicuro), e ad un certo punto le suore sapendo che a causa dei rammendi gli davano irritazione alla pelle, gliene presero di nuovi,ma si beccarono un rimprovero perché era una sua scelta.

    Così scriveva nella bella lettera apostolica Salvifici Doloris (molto poco rispetto a ciò che scrisse in tutto nella lettera):

    <>

    Indubbiamente offriva le proprie sofferenze a favore dei peccatori e in suffragio alle anime del purgatorio a Cristo per mezzo delle mani della Madonna,coerentemente alla fede che professava.Non sarai d’accordo,ma lui proprio ci credeva.Da giovane egli si chiedeva se la Madonna fosse un ostacolo al rapporto con Cristo e per mezzo di un’opera scritta da un santo precedente,San Luigi Maria Grignion da Montfort,che scrisse il “Trattato della vera devozione a Maria” cambio progressivamente parere e adotto il motto TotusTuus in riferimento a Maria e al suo ruolo verso Cristo.Consegnare tutto a Cristo per mezzo di Maria.Anche per lui il fine era Cristo.Del resto diceva all’inizio del pontificato “spalancate le porte a Cristo”.

    Essendo stato papa dal 78 al 2005, dubito che in vaticano ci siano grandi tesori nascosti tenuti inutilmente a fare niente che egli non abbia visto.Considerando la fiducia che aveva in Ratzinger, mi sono fidato anche io di Ratzinger ed evidentemente il suo pontificato non è stato esente da croci nello spirito e nella psiche.Infatti godeva così tanto a fare il papa e a non far niente…eppure ha lasciato questo felice godimento(che masochista)…dicendo che era meglio che se ne andasse per il bene della Chiesa,dopo aver comunque subito sia il confronto con GP2 che con l’attuale Francesco.
    Dubito che GP2 e Benedetto XVI e i buoni loro collaboratori non abbiano dato disposizioni o fatto progetti in materia di dismissione delle cose inutili o a quelle rinunciabili e nel contempo vendibili a caro prezzo. Non credo che questi due papi fossero così malvagi.

    A parte lo IOR, di cui sono parzialmente noti i problemi,che però non è la banca del vaticano,ma un istituto di credito privatizio in vaticano con amministrazione indipendente, patrimonio stimato nel 2008 prima della crisi di 5 miliardi di euro, non noto attualmente(almeno a me),ma dove,salvo eccezioni che provengono dal vaticano stesso,si accettano solo beni mobili o immobili in amministrazione per fine di carità o religione,l’utile dello IOR non va ad azionisti,ma viene rimpiegato in opere di religione e carità. So che ci sono stati problemi nella gestione e non mi stupisce. Dove ci sono i soldi lì si possono radunare ladri e cattivi amministratori.Niente di nuovo infine,vedi Giuda fra i Dodici.

    Così recita il bilancio del 2010 sui conti dello stato vaticano in quanto Stato (ognuno è libero di credere se la cifra sia veritiera o no,espressa implicitamente in valuta euro):
    <>.

    Ciao.
    PS:
    Le suore e i preti in clausura,di loro libera scelta, hanno la più alta vocazione che si possa immaginare,visto che vivono completamente per Dio nella preghiera e nella penitenza per il mondo e la chiesa.Ognuno è libero di scegliere il suo percorso verso Dio e non c’è solo un percorso:c’è chi sta in monastero o chi in parrocchia.
    Figurati se GP2 o Benedetto XVI o Francesco hanno paura della morte visto che tutti e tre sono stati a rischio di morte.La legittima difesa è un diritto,si può rinunciare ad essa,chi difende il papa non è obbligato a farlo con una pistola alla tempia,riceve anche un compenso penso giusto e adeguato per il suo servizio.Io per primo difenderei il papa,vorrei che accettasse umilmente il mio servizio,alcuni dei dodici erano armati,lo dice il vangelo,e Gesù lo sapeva bene,e al momento del suo arresto gli hanno chiesto se dovevano colpire di spada.

  6. Il nuovo papa continua “stupire”, scrive la stampa, e questo si vede, ma la nostra nazione (e il mondo inetro) non ha bisogno SOLO di questi atti esterni bensì di un radicale stravolgimento dei contenuti dottrinali del Vaticano: ma non credo affatto che ciò avvenga!

    Infatti, se Francesco I vuol proporre quel “risveglio” spirituale di cui si parla, Egli dovrebbe avere la forza e il coraggio di: 1) abolire il culto mariano perchè antiscritturale; 2) far cessare ogni atto di adorazione/venerazione di idoli (statue, immagini, icone); 3) predicare il vangelo nella sua interezza; 4) diffondere le verità profetiche; 5) praticare il servizio vendendo tesori vaticani per sfamare e aiutare indigenti; 6) esercitare autorità spirituale per cacciare dèmoni, guarire ammalati, convertire peccatori (Marco 16,15-17); 7) abolire Guardia Svizzera perchè un servo di Dio non può avere timore della morte.

    Questo faceva Gesù durante il suo ministero terreno, e questo facevano gli Apostoli (Atti 2,43).

    Eppoi, svuoti monasteri di clausura e faccia uscire i frati e le suore a predicare il vangelo per le strade, onde liberare la vita di questa gente dal potere di satana (2^ Corinzi 4,4).

    Se il papa argentino facesse questo, avremmo un RISVEGLIO di proporzioni bibliche! ma costui non lo farà perchè Gesù ha prèdetto che l’ultima Chiesa si autoproclamerà “ricca” al punto da essere VOMITATA (Apocalisse 3,16).

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