Giovanni Bianchi, profeta del cristianesimo sociale italiano. Un ricordo

Spread the love

Giovanni Bianchi (AUGUSTO CASASOLI/A3/CONTRASTO)

Giovanni Bianchi è stato Presidente Nazionale delle Acli dal 1987 al 1994. Nel 1994 entrò, su invito di Martinazzoli, nel PPI. Ne divenne poi Presidente del Consiglio Nazionale. Nella primavera 1995 è stato in prima linea, in qualità di presidente del partito, nella disputa contro Rocco Buttiglione che aveva schierato il Ppi nel centro-destra con Silvio Berlusconi. Bianchi ha guidato la protesta interna insieme con Gerardo Bianco. Seguì, poi, la militanza nella Margherita e nel PD. Autore di innumerevoli saggi sulla politica e di storia del Movimento operaio. I funerali si svolgeranno domani alle 16 nella Chiesa di Santo Stefano a Sesto San Giovanni. Ecco un ricordo personale.

 

Ciao Giovanni, carissimo amico fraterno. Ti avevo sentito un mese fa, avevamo parlato di Ruggiero Orfei. Nostro comune amico. Ti devo tanto Giovanni. Ti devo l’amore per le Acli, la conoscenza di Simone Weil, della teologia del lavoro di padre Chenula riscoperta del popolarismo di Luigi Sturzo,  di Giuseppe Dossetti, di Padre Turoldo e l’amore per l’ebraismo (indimenticabile era stato il tuo intervento nel giardino dei Giusti a Gerusalemme). Ti avevo conosciuto a Perugia all’incontro dei pacifisti europei. Era stato l’amico Gigi Bobba a farci conoscere. Ti devo l’amicizia con Pino Trotta e BepiTomai. Ti devo il primo lavoro dei miei anni romani, una ricerca sull’identità studentesca con il Bepi. L’ospitalità nella casa con Bepi e Pino. Quante risate. Una umanità stupenda la tua.. La tua ironia era micidiale. Assistere ai dialoghi di voi tre in cucina, quando tu rientravi dai tuoi impegni era davvero unspettacoIo. Il tuo cristianesimo carnale era radicato nella Paola di Dio. Gli incontri con Padre Pio Parisi. I dialoghi sulla laicità. Erano belle le tue Acli. Piene di pensiero politico.

Per te i cristiani che entrano in politica devono essere eticamente credibili, professionalmente competenti, politicamente abili. In quest’ordine!”E poi l’indimenticabile battaglia nel PPI (partito popolare italiano ) contro Buttiglione: i cattolici democratici non andranno mai a destra!

Tanti ricordi porto nel cuore e nella mente. Ricordo la tua sconvolgente meditazione al funerale di tua figlia SaraGiovanni sto piangendo…. Non ho parole! Vengo a sapere che oggi anche Carlo Grazioli se ne è andato. Un altro amico, conosciuto con Mino Martinazzoli. Il paradiso si arricchisce di persone bellissime. Noi continueremo il nostro pellegrinaggio con il cuore pieno di dolore, ma con la ragionevole speranza cristiana di incontrarli al termine della nostra fatica terrena.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *