Verso l’ultimo giro della legislatura. Intervista a Fabio Martini

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(AUGUSTO CASASOLI/CONTRASTO)

 

Lingarbugliata politica italiana tra qualche giorno si prenderà una pausa. Al rientro incomincerà lultimo giro, assai complicato, di questa tormentata legislatura. E saranno mesi decisivi in vista delle prossime elezioni politiche. Con Fabio Martiniretroscenista e cronista parlamentare del quotidiano torinese La Stampa, abbiamo, in questa intervista, fatto unanalisi delle sfide politiche dei prossimi mesi.

 

Fabio Martini, per quanto è possibile, cerchiamo di immaginare le prossime sfide politiche che avremo alla ripresa dopo la pausa estiva. Incominciamo con Pisapia e il nuovo centrosinistra “allargato”. Pensi che la reazione scomposta dei leader di Articolo 1 (Bersani e Speranza) al famoso abbraccio “Pisapia-Boschi”, reazioni che ho trovato pretestuose , abbia affossato il progetto di “Insieme”? Io vedo due disegni politici inconciliabili…

 

<E’ vero, ci sono sensibilità diverse nell’area che vorrebbe unirsi attorno a Giuliano Pisapia, un’area che comprende personalità distanti tra loro e lungo un arco che va da Massimo D’Alema (nella sua recente versione “massimalista”), fino a Bruno Tabacci, erede orgoglioso della tradizione democristiana, passando per un “comunista emiliano” come Pierluigi Bersani.  Ma poiché queste diverse personalità e l’area nel suo complesso sono uniti dalla voglia di ridimensionare il Pd a guida Renzi, alla fine saranno ” costretti” ad unirsi. Dietro la leadership mite di Giuliano Pisapia>.

 

 

Veniamo a Romano Prodi. Per ora il Professore sposta la sua tenda dal PD. Ha scelto una posizione defilata. Pensi che possa diventare l’arma letale di Pisapia per scompaginare sia Articolo 1 che il PD. Per creare così il nuovo Ulivo? Un alleato, in questo disegno, potrebbe essere Franceschini?

 

<Romano Prodi, che sta vivendo una seconda giovinezza, lascerà la sua tenda ben distante da quella del Pd, se Renzi non correggerà sensibilmente la linea, se proseguirà nella sua guida solitaria ed escludente. In quel caso Prodi lascerà trasparire maggiormente la sua simpatia per Pisapia, a patto che nel frattempo l’ex sindaco di Milano sarà riuscito a federare l’area di sinistra su una linea alternativa al Pd, ma non da “Fronte popolare”. Se queste due premesse si realizzeranno Prodi potrebbe rappresentare, se non l’arma letale, almeno un valore molto aggiunto per “Insieme”. Quanto a Franceschini, si giocherà la sua partita dentro il Pd, cercando di ottenere (non sarà facile) quanti più parlamentari “garantiti” possibile. Riservandosi di giocare la partita vera: quella del dopo-elezioni. Quando si capiranno due cose: se Renzi sopravviverà ad una eventuale sconfitta elettorale e la durata della prossima legislatura>

 

 

Parliamo di Renzi e del PD. Il PD è un partito indebolito dalle recenti sconfitte amministrative. Un partito cui identità è SEMPre più debole. Insegue i temi  dei invece che dettare l’agenda politica. L’ultima battuta DI Renzi è emblematica: parliamo di coalizioni con quelli che vogliono abbassare le tasse…Sogna un  nuovo “Nazareno”?

<Renzi ha smesso di sognare quando aveva…otto anni! Nel senso che è un leader pragmatico, ma anche – per dirla con Arturo Parisi – “prigioniero del proprio io”. L’ipotesi di un accordo di governo Pd-Forza Italia per il dopo-elezioni pare sempre meno probabile. Silvio Berlusconi, 23 anni dopo la sua scesa in campo, è stato rimesso in gioco dagli errori altrui e si giocherà la partita assieme agli alleati di centrodestra>.

 

Se dovesse essere sconfitto, come è probabile, alle elezioni siciliane, pensi che per Matteo Renzi sia l’inizio della fine della sua parabola politica?

 

<Il contraccolpo di una eventuale sconfitta sarebbe pesante. Ma i suoi alleati interni (ex popolari, ex Ds) non lo costringeranno alla resa anticipata. Il vero “fixing” si misurerà alle Politiche. Con un Pd attorno al 20 per cento, Renzi rischia grosso, ma con una percentuale attorno al 25, per lui si profilerebbe una lunga vita>

 

 

Pensi che Renzi, per la sua salvezza, accentuerà il suo populismo?

<Grosso modo mancano ancora otto-nove mesi alle elezioni. E’ presto per capire se Renzi deciderà o meno di cambiare strategie comunicative>.

 

Veniamo al Centrodestra. Stando  ai sondaggi gode di buon salute “numerica”. Pensi che sia in buona salute anche politicamente ?

 

<La partita per il primato, che stavolta non si può sciogliere nei sinedri tra capi, si giocherà davanti agli elettori: chi prenderà più voti, tra Salvini e Berlusconi, darà le carte>.

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Chi potrà prendere in mano il centrodestra? Il Ticket Salvini-Parisi ? e Berlusconi?

<Prima del voto non accadrà nulla. Decideranno gli elettori>.

 

I 5stelle? Non vedo accresciuta la loro credibilità politica.Per te?

<Le intenzioni di voto restano alte, a dispetto della prova non brillantissima alla guida di Roma. La credibilità dei 5 Stelle non è cresciuta, neppure tra i loro elettori, ma chi li vuol votare, evidentemente non ritiene decisiva la prova di governo. Le motivazioni sono altre>.

 

E sulla legge elettorale ? Mattarella auspica un nuovo dialogo. Quante probabilità ci sono per una ripresa ?

 

<Si profila una nuova sceneggiata per “armonizzare” le normative attualmente previste per Camera e Senato e diverse tra loro. Sarà comunque una brutta pagina, inconcludente>.

Ultima domanda : Come sarà ricordata questa legislatura?

<Facciamola finire. Il consuntivo delle leggi potrebbe essere meno deprimente di quanto si creda. Quello politico, legato al destino dell’Italia, potrebbe essere invece assai più deprimente>.

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