“Per contrastare i populismi la sinistra riparta dalla vita materiale delle persone”. Intervista a Gianni Cuperlo

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Siamo nel pieno di una gravissima crisi istituzionale.  La propaganda dei 5Stelle e della Lega contro il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rischia di produrre gravi danni al tessuto democratico italiano. Intanto in giornata il Presidente incaricato Cottarelli salirà al Quirinale con la lista dei ministri . Un governo che porterà il Paese a nuove elezioni, molto probabilmente, a  settembre.  Sarà una sfida elettorale davvero decisiva per l’Italia e per l’Europa. Ne parliamo con Gianni Cuperlo, leader storico  della Sinistra del PD. Cuperlo ha appena pubblicato, per i tipi della    Donzelli, un saggio dal titolo : “In viaggio. La sinistra verso nuove terre”

CUPERLO, SIAMO NEL PIENO DI UNA CRISI ISTITUZIONALE SENZA PRECEDENTI. L’ATTACCO DEI POPULISTI AL PRESIDENTE MATTARELLA HA OLTREPASSATO IL LIMITE DELLA LEGITTIMA CRITICA POLITICA. COME GIUDICA QUESTO ISTERISMO POPULISTA?

Sono molto colpito e preoccupato, come tutti, da questa esasperazione di toni e da una crisi, che non è più solo politica ma anche istituzionale senza precedenti. Il livello di conflittualità che i 5Stelle e la Lega hanno manifestato in questi ultimi giorni verso l’istituzione della Presidenza della Repubblica è un precedente gravissimo e io mi auguro che, alla vigilia di una campagna elettorale che si preannuncia come tra le più aspre degli ultimi decenni; ci sia un ritorno alla ragionevolezza da parte di tutti.

HA UN FONDAMENTO LA RICHIESTA, FORMULATA DA DI MAIO, DI MESSA IN STATO D’ACCUSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?

No, non ha nessun fondamento da nessun punto di vista. Il Presidente ha esercitato le sue prerogative secondo la Costituzione che stabilisce come il Presidente nomina il presidente del Consiglio dei Ministri e i suoi ministri. Poi il Presidente della Repubblica ha concesso tutto il tempo richiesto dalle forze politiche che sono uscite con il maggiore consenso, anche se non hanno vinto le elezioni perché non erano numeri sufficienti, e questa polemica è del tutto pretestuosa.

 GUARDIAMO, PER UN ATTIMO, AI DUE LEADER POPULISTI: SALVINI E DI MAIO. CHI ESCE PIU’ DA LEADER TRA I DUE?

Francamente non lo so, non sono un esperto delle biografie di Salvini e Di Maio. Mi occupo di come rilanciare una proposta della sinistra.

ORA UNA COSA E’ CHIARA, RIGUARDANDO LA STORIA DI QUESTI MESI, IL PRESIDENTE MATTARELLA E’ STATO LASCIATO SOLO A GESTIRE UN RISULTATO ELETTORALE MOLTO PROBLEMATICO. UNA ALTERNATIVA DI RAGIONEVOLEZZA, RAPPRESENTATA DAL PD, E’ STATA SOFFOCATA DALLA PRESA DI POSIZIONE DI MATTEO RENZI DI SCHIERARE IL PD ALL’OPPOSIZIONE. COSI’ IL RIFIUTO DI DIALOGARE CON I 5STELLE HA PORTATO DI MAIO A FARSI CUCINARE DA SALVINI. CON LA LOGICA DEL “POP CORN” NON SI FA POLITICA NON LE PARE ONOREVOLE? NON VI SENTITE UN PO’ COLPEVOLI ANCHE VOI DEL PD DI QUESTO CAOS POLITICO?

La battuta dei “Pop Corn” è una battuta che non mi piace nemmeno, penso che quando si sono create le condizioni per un confronto sul merito del movimento 5Stelle fosse giusto che il principale partito del centrosinistra andasse a verificare il merito di quelle proposte, anche per evidenziare le contraddizioni di quel movimento. Quella pagina adesso è archiviata e per la nuova campagna elettorale cerchiamo di attrezzare un’offerta che sia all’altezza di questa nuova pagina.

Noi abbiamo perso le elezioni del 4 marzo, è stata una sconfitta severa, il peggior risultato della sinistra nella storia non solo recente. Da questo punto di vista, quando perdi tanto la prima cosa da fare è cercare di capire le ragioni e le cause di questa sconfitta. Questo significa anche guardare con onestà ai limiti di questi anni. L’idea di presentarsi di nuovo ai nastri di partenza della nuova campagna elettorale con le stesse modalità e lo stesso impianto forse dovrebbe portare tutti a riflettere sull’opportunità di questa continuità.

IL GOVERNO COTTARELLI NASCE MORTO. COSì A SETTEMBRE ANDREMO ALLE ELEZIONI POLITICIHE. LE CHIEDO TROVA PROBABILE LA NASCISTA DI UN POLO POPULISTA?

Questa è una domanda che va posta a loro. Ora Salvini ha due opzioni diverse: l’alleanza con Di Maio oppure tornare nell’alveo del centro destra. La sinistra dovrebbe tentare di spezzare la forzatura della destra.

ECCO SARA’ UNA CAMPAGNA ELETTORALE ESTREMAMENTE URLATA, CARICA DI VIOLENZA VERBALE INAUDITA, E IL POSSIBILE POLO POPULISTA SCATENERA’ UNA “NARRAZIONE PROPAGANDISTICA” IMPRESSIONANTE. DI FRONTE A TUTTO QUESTO COME SI COMPORTERA’ IL PD? RIUSCIRA’ A CONTRAPPORRE UNA CONTRONARRAZIONE POTENTE?

Innanzitutto cercando di capire e scavare sulle ragioni della nostra sconfitta. Ci sono degli automatismi che non funzionano più: non è detto che dove hai una ripresa parziale della crescita economica si riducano le diseguaglianze; non è detto che dove hai il lavoro, soprattutto se il lavoro è precario, si riduca la povertà. Dobbiamo rimettere al centro la vita materiale delle persone e la libertà materiale delle persone.

NEL SUO LIBRO, USCITO DA POCO, “IN VIAGGIO” PROSPETTA NUOVE SFIDE PER LA SINISTRA. E PER QUESTO VIAGGIO OFFRE UN POSSIBLE BAGAGLIO PER AFFRONTARLO. LE CHIEDO, ALLA LUCE, DEGLI ULTIMI AVVENIMENTI COME DOVRA’ ESSERE IL BAGAGLIO DELLA SINISTRA PER AFFRONTARE UNA BATTAGLIA DAVVERO DECISIVA PER LA DEMOCRAZIA ITALIANA?

Dovrà essere un bagaglio capace di rinnovare profondamente le nostre categorie, quelle sulle quali abbiamo fondato la nostra azione di governo negli anni ‘90. Io rivendico le cose fatte dal nostro governo, però se il giudizio di una parte larga della società che avremmo dovuto rappresentare noi, i ceti più colpiti, più fragili, più periferici non ci ha dato più ragione bisogna che ci chiediamo la ragione di questo.

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